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 ECCO PERCHE’ DIFENDERE LE RAGIONI DELL’IRAN… (ALMENO SUL NUCLEARE!)

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gaspare110
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MessaggioTitolo: ECCO PERCHE’ DIFENDERE LE RAGIONI DELL’IRAN… (ALMENO SUL NUCLEARE!)   Gio Giu 10, 2010 10:16 am

“IRAN-SCIBILI”?





“Quanto sta avvenendo tra le superpotenze e l’Iran equivale a un gruppo di
pazzi che si riunisce; un matto bussa alla porta, vuole entrare a farne parte;
l’assemblea decide di no: c’è il numero chiuso, dunque resti fuori!”
(tratto dal libro “Per ragionare”,
del filosofo Mario Capanna).



Non c’è descrizione più azzeccata per presentare il nocciolo della
“Questione iraniana”, ossia la contesa apertasi:



-
tra un gruppo di Stati (Stati Uniti e Israele, in particolare) che
vorrebbe proibire a un altro paese sovrano, l’Iran, di sviluppare l’energia
nucleare, temendo che questo sia solo un pretesto per arrivare anch’esso a dotarsi
di armi atomiche;



-
e un Paese, l’Iran, che sostanzialmente chiede d’entrare a far parte del
“club ristretto” delle potenze nucleari (di cui i propri più acerrimi
contestatori sono già parte!).



Verrebbe da dire, allora, che il Mondo è governato dalla stessa
ragione dei “matti”!









ECCO PERCHE’ DIFENDERE
LE RAGIONI DELL’IRAN… (ALMENO SUL NUCLEARE!)









PRIMO:


L’Iran vuole davvero portare a termine il processo di
arricchimento dell’uranio al fine di dotarsi di armi nucleari?



La risposta a tale domanda è
nevralgica: se così non fosse, non vi sarebbe pretesto alcuno per accusare l’Iran
di violare il Tnp o di rappresentare un pericolo per la sicurezza mondiale!



E’ nel pieno diritto degli
Stati (anche contraenti il Tnp, ovvero “Trattato di non proliferazione nucleare”),
difatti, scegliere di diversificare le proprie fonti energetiche decidendo di produrre
parte della propria energia elettrica ricorrendo a centrali elettronucleari.






La risposta è no!


Sul punto l’Iran
è sempre stato chiaro, dichiarando di ambire solo alla costruzione di centrali elettronucleari
:
lo stesso Ayatollah Khamenei ha più volte ribadito come l’utilizzo di armi
nucleari (così come di quelle chimiche) è proibito dall’Islam.





Se quella iraniana può facilmente considerarsi una fonte
inattendibile, ciò non può dirsi, invece, per quanto dichiarato:


I-
sia dall’Aiea (l’unica agenzia internazionale incaricata,
in base al Tnp, delle ispezioni sui siti nucleari), che ha ripetutamente negato che l’Iran stia lavorando a un programma
nucleare militare
;


II-
sia dagli stessi servizi
segreti americani (un rapporto del 2007 della “National Intelligence Estimate”
americana ha concluso che Teheran ha interrotto il proprio programma nucleare
militare già nel 2003).





Gli unici a
sostenere
la tesi contraria, in pratica, sono
Israeliani e Statunitensi.


Già questo sarebbe
sufficiente per parlare di accuse
“unilaterali”
e “non verificate”, che rischiano di trasformarsi nell’ennesimo vergognoso “processo
sommario” condotto contro uno Stato sovrano!






Perche mai, allora, l’Iran non
avrebbe diritto a sviluppare l’energia nucleare “a scopi civili”?



Che cosa differenzia l’Iran
dall’Italia e dalle altre nazioni che hanno fatto la scelta (a mio avviso
“folle”, ma comunque legittima) di investire sulla fonte energetica nucleare?









SECONDO:


Supponendo pure che l’Iran “menta spudoratamente” e
nasconda le sue reali ambizioni militari nucleari, siamo
davvero
sicuri che l’Iran non abbia alcun “diritto” di dotarsi di un’arma
di cui
già dispongono altri nove Stati
nel Mondo?






Dal punto di
vista “strettamente giuridico”
, tale
pretesa incontrerebbe un limite invalicabile: il Tnp (sottoscritto dall’Iran) escluderebbe la legittimità internazionale di una simile ambizione.





Ma se si considerano le “logiche sostanziali” di
funzionamento della Comunità internazionale ci si accorge, in realtà, che il problema non è affatto giuridico bensì “politico”!


Se così non
fosse
, del resto:


I-
all’Iran basterebbe ritirarsi dal Tnp (come già fatto dalla Corea del Nord nel 2003) per
svincolarsi dagli obblighi del Tnp;


II-
e non si comprenderebbe la ragione per la quale tali obblighi
non graverebbero
anche su Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia, potenze
nucleari che non hanno mai mantenuto l’impegno (formalmente assunto col Tnp) di
smantellare i propri arsenali atomici!





Quale
sarebbe la spiegazione più logica di un interessamento dell’Iran per l’arma
nucleare?



La risposta:


-
non è l’interesse di realizzare finalmente il proposito di distruggere Israele dalla cartina geografica
mediorientale (sarebbe “folle” immaginare che l’Iran mettesse realmente in
pratica un piano del genere!);



-
bensì l’interesse di “ristabilire un
equilibrio” nei rapporti di forza in Medio Oriente con Israele
(potenza nucleare), tale da
“mettersi al riparo” per il futuro da ogni possibile ipotesi di subire un
attacco militare!






Perché un
“Iran nuclearizzato”
, allora, fa così tanta paura ai Potenti della
Terra?


Non tanto
per le sue mire “offensive”, quanto perché risulterebbe “inattaccabile” come
potenza nucleare
(nonostante, in un
futuro prossimo, le sue rilevanti risorse petrolifere e gassose potrebbero “far
gola” a molti!).





Nell’ambito della Comunità internazionale, non governa
la “legge del diritto” bensì la “legge del più forte”!


La “proliferazione
nucleare”, in particolare:



I-
ha avuto
origine dalla politica nucleare statunitense (gli Usa sono stati i primi a
dotarsi di tale arma e gli unici -per fortuna!- ad averla utilizzata nella
storia);



II-
e si è
propagata a macchia d’olio per colpa di quella
che lo scrittore Mario Capanna definisce
la logica del “Mad”
(in inglese “folle”, “pazzo”, “matto”, in realtà acronimo di “mutual assured destruction”,
ossia “distruzione mutua assicurata”!).






Come
funzione il sistema logica (pur se “folle”) del Mad?



Il “Mad”
incentiva le grandi potenze a dotarsi di un’arma nucleare
:


-
non (come
potrebbe appare da una lettura superficiale) in nome di una logica “offensiva”;


-
bensì in
ragione di una logica “difensiva” o di
“auto-tutela”
, ossia per garantirsi una piena autonomia d’azione rispetto
alle altre potenze nucleari facendo valere la “forza deterrente” rappresentata
dal solo possesso di un’arma nucleare!


Spiegato in
parole ancor più povere, nell’ambito del “club privilegiato” delle potenze
nucleari:



a-
da un lato, ogni potenza nucleare è
consapevole
che un intervento militare contro una nazione
dotata anch’essa di ordigni nucleari potrebbe rappresentare
la propria rovina, rischiando di subire
una “rappresaglia nucleare” e, dunque, di finire anch’essa distrutta (di innescare
una spirale di violenza capace di portare a una “guerra totale” dalle
conseguente distruttive per l’intero Pianeta!);



b-
dall’altro, il semplice possesso di
un’arma atomica rappresenta per uno Stato la migliore garanzia d’“inattaccabilità
” (un “deterrente formidabile” da
ogni possibile minaccia straniera), il che pone le potenze nucleari in una
posizione di forza nettamente favorevole rispetto agli Stati non dotati di
arsenali nucleari!






Detto questo:


I-
perché mai gli Iraniani (68 milioni di cittadini) dovrebbero rinunciare a dotarsi di un’arma
di cui già dispongono non solo gli
avversari statunitensi (300 milioni)
e gli scomodi vicini pakistani (140
milioni) bensì anche i Francesi (65
milioni), gli Inglesi (60 milioni) e, soprattutto, i nemici israeliani (7 milioni)?



II-
Come si potrebbe contestare il proposito iraniano di
“tutelarsi” con l’atomica dalle
continue minacce d’intervento militare di Stati Uniti e Israele?



III-
E cosa renderebbe una futura arma nucleare iraniana più pericolosa
in sé, per la sicurezza e la pace nel Mondo, delle armi atomiche
statunitensi, israeliane o pakistane?






Qual è l’“assurda”
conclusione cui spinge la logica del Mad?



Quella per
cui il Mondo, paradossalmente, sarebbe più sicuro se ogni Stato fosse dotato di
un arsenale nucleare!



Alcuni studiosi, anzi, si spingono a sostenere che se una Terza Guerra mondiale non è
scoppiata
(salvo piccole guerre di carattere locale e che non hanno mai
coinvolto potenze nucleari) il merito va
proprio all’invenzione dell’arma atomica!



Questo “meccanismo
infernale”, però, è destinato a reggere fino a quando si dimostrerà “efficace”
alla prova dei fatti: quel giorno in cui qualche “ingranaggio” non dovrebbe
funzionare come auspicato, il rischio concreto è quello di dirigere velocemente
l’Umanità verso un’inesorabile catastrofe! (…)









PUOI LEGGERE (e commentare) L’ARTICOLO COMPLETO ALLA
PAGINA:


http://gaspareserra.blogspot.com/2010/06/iran-scibili.html









Gaspare Serra


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